Quota pari a 1/1 del diritto di proprietà su appartamento sito in Roma (RM), Via Val di Cogne n. 12, scala B, piano 4, interno 16, composto da ingresso/salone, tre camere, stanzino, bagno e due balconi. Superficie convenzionale: mq. 94,20.Il bene è identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al foglio 269, particella 172, sub. 41, z.c. 4 , cat. A/2, classe 2, consistenza 5 vani, rendita catastale Euro 1.032,91, superficie catastale Totale: 95 m² - Totale: escluse aree scoperte: 92 m², Via Val di Cogne n. 12 Scala B Interno 16 Piano 4.L'appartamento confina con: scala condominiale. interno 15. area a distacco lato rampa garage. int. 8 della scala C. chiostrina condominiale, salvo altri.L'immobile non risulta regolare per la legge n. 47/1985. La costruzione è antecedente al 01/09/1967.Per il complesso edilizio nel quale è ubicato il bene in vendita è stata rilasciata dal Comune di Roma, in data 18 maggio 1955, una prima licenza n. 1600 del 14 luglio 1955 su progetto approvato dalla C.E.C. in data 24 maggio 1955. Successivamente, è stata rilasciata licenza in variante n. 2418 del 22/10/1956 su progetto approvato dalla C.E.C. in data 2 ottobre 1956. È stata quindi rilasciata dichiarazione di abitabilità n. 56 in data 12 gennaio 1957.L'impianto di riscaldamento è centralizzato condominiale con termosifoni dotati di termovalvole e contabilizzatori.In base allo stato dei luoghi rilevato, l'appartamento è risultato oggetto di modifiche interne per utilizzo quale studio medico odontoiatrico. L’esperto stimatore ha individuato alcune difformità rispetto alla planimetria di progetto dell’iniziale fabbricato per le quali è stato comunque rilasciato certificato di abitabilità in data 12 gennaio 1957, nonché ulteriori difformità (per le quali non risultano irrogate eventuali sanzioni o avviate pratiche amministrative o di condono) realizzate successivamente, in data ignota, consistenti nella chiusura del balcone posizionato sul fronte della facciata lato rampa con posa di un infisso in alluminio e vetri. l’accorpamento del vano cucina all'originario ingresso per la realizzazione di una sala d'attesa. la creazione di uno stanzino privo di finestra, previo ridimensionamento delle originarie stanze affacciantesi a sud.Per eliminare le difformità rilevate e ripristinare l’uso abitativo, occorre provvedere a realizzare opere minimali, indicate in perizia, i cui costi, stimati indicativamente, sono stati detratti dal valore di stima del bene.L’immobile è privo delle dichiarazioni di conformità degli impianti tecnologici nonché del certificato A.P.E., attualmente non conseguibile in ragione delle modifiche effettuate per l’utilizzo quale studio medico odontoiatrico.Sul bene risulta trascritto un pignoramento precedente in data 16 maggio 2024 al numero 44737 di formalità che ha originato una procedura esecutiva dichiarata estinta, i cui oneri di cancellazione saranno posti a carico dell’aggiudicatario.Stato di occupazione: l'immobile è occupato da uno dei due debitori esecutati. Non potrà essere emesso l’ordine di liberazione prima del decreto di trasferimento.Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.
Valutiamo insieme se questo immobile vale la pena — gratuitamente.