LOTTO 1Quota pari a 100/100 del diritto di intera proprietà su unità immobiliare ad uso commerciale, dislocata su due livelli, sita in Roma – Lido di Ostia, Piazza della Stazione del Lido n. 7, costituita da:- un locale negozio posto al piano terra, avente accesso da Piazzale della Stazione del Lido civico 7 e con vetrine sulla medesima piazza ai civici 6 e 8, dotato di un retronegozio costituito da un ulteriore ambiente con bagno e ripostiglio per una superficie complessiva di 124,5 mq circa. rispetto a quanto riportato nella planimetria catastale si rilevano delle irregolarità edilizie per la realizzazione di un ulteriore livello interno accessibile dal locale ubicato al primo piano tramite varco realizzato in un muro perimetrale.- un sopranegozio al piano primo accessibile dal civico n. 9 di Piazzale della Stazione del Lido, costituito da un ambiente principale, bagno e angolo cottura per una superficie complessiva di 33,5 mq. circa inclusa scala interna di collegamento con la chiostrina ed il locale negozio al piano terra.Il tutto per una superficie convenzionale complessiva di circa 149,63 mq.Identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al foglio n. 1099, part. 3, sub 519, z.c. 7, cat. C/1, classe 10, sup. cat. 132 mq., r.c. euro 3.732,95Confina con: il locale al piano terra confina con un adiacente locale, Piazzale della Stazione del Lido, cortile condominiale e vano scala condominiale del fabbricato di cui fa parte l'immobile in oggetto, salvo altri. Il sopranegozio confina con immobile distinto in Catasto con il subalterno 515, cortile condominiale e vano scala condominiale del fabbricato di cui fa parte l'immobile in oggetto, salvo altri.Situazione edilizia: la costruzione è antecedente al 01/09/1967. Non sono presenti vincoli artistici, storici o alberghieri. L'immobile risulta agibile. Da quanto riportato nel Regolamento di Condominio, e poi verificato presso i competenti uffici del Comune di Roma, l’edificio in esame è stato realizzato con licenza edilizia n. 13410 del 1948, relativa al progetto 12727 del 1947, cui ha fatto seguito la variante progettuale n. 10902 del 1949 risultata essere irreperibile presso gli uffici del Comune di Roma. Ha poi fatto seguito la domanda di agibilità n. 18700 del 1948 ed in finale rilascio dell’abitabilità n. 295 del 1948. Successivamente in data 26 marzo 1986 è stata presentata la domanda di condono n°86-180436 che ha interessato l’immobile in trattazione per n°3 SOT della domanda stessa. La documentazione acquisita è risultata essere parzialmente incompleta. Dalla domanda di condono 86-180436 - SOT 5 - Progressivo 0386495604/3 (SUB 519), ed in particolare da quanto riportato nell’atto notorio, risultano i seguenti abusi per i quali viene richiesta la sanatoria:1) cambio destinazione d'uso dell'alloggio portiere in Piazzale della Stazione, 9, anno di ultimazione lavori 1971.2) è stato realizzato un aumento di superficie utile per la costruzione del ballatoio utilizzando il gabinetto dell'alloggio di servizio i cui lavori sono stati ultimati nel 1966.3) è stata realizzata una scala in carenza di licenza nell'anno 1971.Con riferimento alla medesima domanda di condono ed agli ulteriori due SOT 8 e 9, per la tipologia di abuso dichiarato nella domanda, si ritiene siano da ascrivere all’accorpamento di 3 originari distinte unità immobiliari (ex SUB 4, 5, 28) nell’attuale unità immobiliare identificata con il SUB 519 ed all’apertura di una porta di comunicazione ed abbattimento di setti divisori interni per rendere le tre unità immobiliari comunicanti tra di loro.Si riportano le domande di condono rinviando all’elaborato peritale in atti per ogni approfondimento:• domanda di condono 86-180436 - SOT 5 - Progressivo 0386495604/3 (SUB 519).• domanda di condono 86-180436 - SOT 8 - Progressivo 0386495604/6 (SUB 519).• domanda di condono 86-180436 - SOT 9 - Progressivo 0386495604/7 (SUB 519).Per la quantificazione dei costi per la regolarizzazione/ripristino delle opere abusive si rinvia all’elaborato peritale in atti.Si rileva, inoltre, la realizzazione di un soppalco in corrispondenza del locale sito al piano terra con accesso da un varco realizzato dal locale ubicato al piano primo. Il soppalco dovrà essere svuotato e potrà essere mantenuto solamente quale controsoffitto chiudendo anche il varco di accesso dal locale al piano primo trattandosi di opera realizzata senza le necessarie autorizzazioni per la quale non si rileva domanda di condono. Per il costo di svuotamento del soppalco e chiusura del varco si rinvia all’elaborato peritale in atti.Si precisa inoltre che:• Non esiste il certificato energetico dell'immobile / APE.• Non esiste la dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico.• Non esiste la dichiarazione di conformità dell'impianto termico.• Non esiste la dichiarazione di conformità dell'impianto idrico.Presenza di oneri condominiali arretrati.Stato di occupazione: occupato da terzi senza titolo. è stato emesso l’ordine di liberazione.Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.
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