Quota pari ad 1/1 del diritto di piena proprietà su appartamento sito in Roma (RM), Viale Palmiro Togliatti n. 1610, scala A, piano 10, interno 17 e cantina al piano S1, interno 17. L’appartamento è composto da ingresso, disimpegno, soggiorno, ripostiglio, cucina, camera da letto, bagno, due balconi con affaccio uno su Viale Palmiro Togliatti e l’altro su Via Virgilio Melandri. La cantina di pertinenza è costituita da un unico locale. Il tutto, appartamento e cantina, per una superficie convenzionale complessiva pari a mq. 84,69 circa. L’appartamento confina con Viale Palmiro Togliatti, vano scala condominiale, appartamento 18/A e appartamento 18/B, salvo altri e più esatti confini. La cantina confina con intercapedine lato Viale Palmiro Togliatti, corridoio comune di accesso, cantine n. 9/A e 4/A, salvo altri e più esatti confini. L’appartamento e la cantina sono identificati in unica consistenza al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al foglio 608, part.lla 270, sub 162, z.c. 6, cat. A/3, classe 3, consistenza 5 vani, superficie catastale totale 91 mq, totale escluse aree scoperte 87 mq., rendita euro 839,24, Viale Palmiro Togliatti n. 1610, Scala A, Interno 17, Piano S1-10. Gli immobili sono occupati da terzi senza titolo. È stato emesso l’ordine di liberazione. L’Esperto, a seguito delle indagini esperite presso gli Uffici Competenti e della disamina degli atti, come meglio e dettagliatamente indicato nella propria relazione, segnala che il fabbricato di cui sono parte gli immobili pignorati è stato realizzato con Licenza Edilizia n. 251 del 27/01/1973 Prot. 1840/1972 e che in data 16/02/1978 con domanda prot. n. 7734 veniva richiesto il rilascio del Certificato di Abitabilità relativo all’edificio n. 2 e n. 3 – settore 6 piano di zona 15 Tiburtino sud. L’Esperto riferisce di aver richiesto al Comune di Roma – SIPRE il certificato di abitabilità ma di non aver ricevuto riscontro alla data della perizia. L’Esperto ha riscontrato che vi è corrispondenza catastale e sostanziale conformità urbanistica ed edilizia degli immobili pignorati. L’Esperto rileva ed evidenzia che gli immobili risultano realizzati in regime di edilizia residenziale pubblica convenzionata e agevolata e finanziata in tutto o in parte con risorse pubbliche, Piano di Zona 15 Tiburtino Sud settore VI, tra i più rilevanti di Roma per l'edilizia economica e popolare (Legge 167/62). Si segnala atto di Convenzione di Zona 15 - Tiburtino Sud del 9 Febbraio 1972 a rogito del Notaio Andrea Jemma Rep. 10999 trascritto in data 12/05/1972 ai nn. 44925/30864. La convenzione, al cui contenuto si rimanda, prescrive riguardo alla locazione ed al trasferimento vincoli temporali nonché vincoli del canone di locazione e del prezzo di assegnazione e di vendita degli alloggi (art. 14 e art. 13, c. 5, 6 e 7) richiamando parametri economici utili, ma non contiene espressamente un prezzo massimo di cessione già determinato o immediatamente calcolabile. Nell’atto di assegnazione alloggi rep. n, 3759 racc. 2001 del 10/12/1982 a rogito del Notaio Giovanni Ungari Trasatti, registrato il 30/12/1982 e trascritto il 30/12/1982 ai nn. 83741/61024 di formalità, vengono richiamati e riportati i predetti vincoli ed obblighi contenuti nella suddetta convenzione e la durata per un periodo di dieci anni. L’Esperto evidenzia altresì che dal sito di Roma Capitale alla pagina “Affrancazione dei prezzi massimi di cessione – Cessazione dei Vincoli”, è riportato testualmente quanto segue: L’Assemblea Capitolina ha approvato il 1 febbraio 2022 la Deliberazione n. 10 “Presa d'atto dei contenuti della Sentenza della Corte Costituzionale n. 210 del 23.09.2021. Cessazione dei vincoli convenzionali del prezzo massimo di cessione e del canone di locazione riguardo unità immobiliari realizzate ex art. 35 della Legge n. 865/1971 in diritto di proprietà o trasformate da diritto di superficie in diritto di proprietà.” La delibera riconosce la cessazione del vincolo del prezzo massimo di cessione e del canone di locazione dopo 20 anni in diritto di proprietà. In questo modo, recependo la sentenza della Corte Costituzionale, i titolari degli immobili realizzati nei Piani di Zona per i quali la concessione originaria tra privati e pubblico abbia più di 20 anni potranno venderli senza limitazioni e a prezzo di mercato”. Nell’atto di provenienza all’esecutato non è riportato alcun vincolo. In base a quanto sopra esposto l’Esperto ritiene, dunque, che gli immobili siano liberamente commerciabili, senza limitazioni, pesi, oneri, vincoli di alcun genere, ed a prezzi di libero mercato. Tuttavia, seppure a scopo puramente cautelativo, considerate le aleatorietà e l’incertezza interpretativa relativa all’applicazione del prezzo massimo di cessione, alla possibile perdurante efficacia dei vincoli, limiti ed obblighi di cui alla convenzione e/o alla necessità di procedere all’affrancazione del bene, nonché ad ogni problematica, questione, pregiudizio ed onere economico in merito che potrebbero derivarne e che restano a totale rischio, carico, cura e spese dell’aggiudicatario, se ne è comunque tenuto conto applicando una decurtazione del valore di stima. Ogni problematica e/o questione rispetto a tutto quanto sopra evidenziato e meglio rilevato, riportato e descritto nell’elaborato peritale nonché riguardo ad eventuali rapporti, vincoli, oneri, servitù e/o diritti di terzi, relativamente ai vincoli, limiti ed obblighi del regime di edilizia residenziale pubblica convenzionata ed agevolata, o comunque connessa o dipendente dalla predetta situazione esistente nonché tutti gli oneri e costi che dovessero derivarne, il conseguimento dei titoli abilitativi, la regolarizzazione e/o le rimozioni con il ripristino nello stato legittimato e/o assentito nonché le relative variazioni ed aggiornamenti catastali, saranno a totale rischio, carico, cura e spese dell’aggiudicatario, come meglio indicato in perizia. Di tutto quanto sopra e della complessiva situazione esistente, delle criticità, della mancanza di garanzia e dei rischi relativi alla incertezza circa la reale situazione in merito al regime vincolistico dei beni ed alla regolarità urbanistica ed edilizia, delle condizioni e dello stato del compendio, nonché di quanto necessario per il ripristino e la regolarizzazione urbanistica ed amministrativa nonché catastale, come meglio precisato in perizia, ivi inclusi oneri e spese di ogni genere, che sono ad esclusivo carico e cura dell’aggiudicatario, si è tenuto conto nella determinazione del valore di stima. Non è stato possibile redigere l’APE in considerazione dello stato di fatto ed in assenza della necessaria documentazione. Si segnalano: Atto di Convenzione di Zona 15 - Tiburtino Sud del 9 Febbraio 1972 a rogito del Notaio Andrea Jemma Rep. 10999 trascritto in data 12/05/1972 ai nn. 44925/30864. Atto di assegnazione alloggi rep. n, 3759 racc. 2001 del 10/12/1982 a rogito del Notaio Giovanni Ungari Trasatti, registrato il 30/12/1982 e trascritto il 30/12/1982 ai nn. 83741/61024 di formalità. Regolamento di Condominio depositato agli atti del Notaio Ungari Trasatti, giusta Verbale del 10/12/1982 rep. 3758.Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.
Viale Palmiro Togliatti 1610, 00158 Roma (RM), Lazio
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