Piena proprietà di villetta a schiera con corte esclusiva e posto auto scoperto in Roma (RM), Via Cavizzana n. 2, Via Monguelfo n. 51, interno 6, piano T-1-S1. La villetta è composta al piano seminterrato da ampio soggiorno con angolo cottura, una camera con cabina armadio ed un locale servizi (catastalmente e da progetto, centrale termica, 2 cantine, un lavatoio ed un essiccatoio), al piano terra da due camere ed un locale servizi (catastalmente e da progetto, soggiorno con angolo cottura, camera, bagno e due portici) oltre alla corte esclusiva con due tettoie (non titolate), al piano primo da camera, bagno ed armadiatura (catastalmente e da progetto, soffitta), per una superficie convenzionale complessiva di mq 128,73 circa. Confina con distacco su Via Monguelfo, posto auto sub 12, distacco su Via Cavizzana, altra unità immobiliare int. 5, particella 991, salvo altri. È identificata al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al Foglio 1117, Particella 2735, Sub 6, z.c. 6, cat. A/7, cl. 6, consistenza 5 vani, superficie catastale totale 68 mq, totale escluse aree scoperte 68 mq, Rendita € 1.032,91, Via Cavizzana n. 2, Via Monguelfo n. 51, piano T-1-S1, interno 6. Il posto auto, sito all’interno della corte del villino con accesso carrabile dal cancello elettrico, ha una superficie convenzionale complessiva di mq 8 circa. Confina su tre lati con la predetta corte (Foglio 1117, Particella 2735, Sub 6) e per un lato con distacco su Via Monguelfo, salvo altri. È identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al Foglio 1117, Particella 2735, Sub 12, z.c. 6, cat. C/6, cl. 10, consistenza 15 mq, superficie catastale totale 16 mq, Rendita € 44,16, Via Monguelfo n. 51, piano T. Il complesso di cui gli immobili fanno parte è stato edificato in forza del Permesso di Costruire n. 1239 del 30/11/2006, istanza 4366/06, e nuovi tipi prot. 48807/06 del 06/07/2006 e successiva DIA in variante prot. 7781 del 24/01/2008 con nuovi tipi prot. 12645 del 07/02/08 (citata nell’atto di provenienza ma di cui risultano irreperibili gli elaborati, come riferito dall’Esperto). Sull'atto di provenienza del 2008 si dichiara che è stata protocollata al Comune di Roma la richiesta di agibilità in data 28 febbraio 2008, prot. n. QI/2008/14376, ma l’Esperto non ha rinvenuto nessuna rispondenza nelle indagini effettuate presso l'archivio progetti ed agibilità del Comune di Roma. L’Esperto evidenzia che non vi è corrispondenza tra lo stato dei luoghi ed i titoli abilitativi in quanto la villetta è stata ampiamente modificata con redistribuzione degli ambienti, ampliamenti al piano terra ed interrato (con annessione dell’intercapedine) e cambi di destinazione d’uso abusivamente realizzati, anche in violazione dell’atto d’obbligo edilizio, come meglio precisato nell’elaborato. L’Esperto ritiene sanabili le sole variazioni interne nella distribuzione dei locali con pratica SCIA, previo ripristino della sagoma esterna e delle superfici finestrate, mentre ritiene insanabili gli aumenti di superficie utile ai piani interrato e primo, le tettoie esterne ed i cambi di destinazione d’uso abusivamente realizzati, per cui evidenzia la necessità di interventi di riduzione in pristino nello status quo ante legittimato ed assentito e successivo nuovo accatastamento. Tutti gli oneri e costi che dovessero derivare da quanto evidenziato e meglio descritto nell’elaborato peritale, il conseguimento dei titoli abilitativi, la regolarizzazione e/o le rimozioni con il ripristino nello stato quo ante legittimato e/o assentito nonché le relative variazioni catastali saranno a totale rischio, carico, cura e spese dell’aggiudicatario. Nell’atto di provenienza si rileva la sussistenza del pozzetto di raccolta della linea della rete fognaria asservito all'utilizzo di tutte le unità che compendiano il complesso immobiliare nel giardino di pertinenza dell'appartamento, come meglio descritto in perizia al cui contenuto si rimanda. Si segnala atto d’obbligo edilizio del 24/10/2006 a rogito Notaio Oliva a favore del Comune di Roma, trascritto il 30/10/2006 ai nn. 146230/88554 di formalità. Della complessiva situazione esistente, delle condizioni e dello stato del compendio, nonché di quanto necessario per il ripristino e la regolarizzazione urbanistica ed amministrativa, ivi inclusi oneri e spese di ogni genere, che sono ad esclusivo rischio, carico e cura dell’aggiudicatario, si è tenuto conto nella determinazione del valore di stima. Non è stato possibile redigere l’APE in assenza della necessaria documentazione e considerato lo stato di fatto. STATO DI OCCUPAZIONE Gli immobili sono occupati dall’esecutato che vi abita. Non potrà essere disposta la liberazione prima del decreto di trasferimento. Il tutto come meglio illustrato, precisato, rappresentato e descritto nell’elaborato peritale dell’Esperto depositato in atti al cui contenuto si rimanda. %% Piena proprietà di villetta a schiera con corte esclusiva e posto auto scoperto in Roma (RM), Via Cavizzana n. 2, Via Monguelfo n. 51, interno 6, piano T-1-S1. La villetta è composta al piano seminterrato da ampio soggiorno con angolo cottura, una camera con cabina armadio ed un locale servizi (catastalmente e da progetto, centrale termica, 2 cantine, un lavatoio ed un essiccatoio), al piano terra da due camere ed un locale servizi (catastalmente e da progetto, soggiorno con angolo cottura, camera, bagno e due portici) oltre alla corte esclusiva con due tettoie (non titolate), al piano primo da camera, bagno ed armadiatura (catastalmente e da progetto, soffitta), per una superficie convenzionale complessiva di mq 128,73 circa. Confina con distacco su Via Monguelfo, posto auto sub 12, distacco su Via Cavizzana, altra unità immobiliare int. 5, particella 991, salvo altri. È identificata al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al Foglio 1117, Particella 2735, Sub 6, z.c. 6, cat. A/7, cl. 6, consistenza 5 vani, superficie catastale totale 68 mq, totale escluse aree scoperte 68 mq, Rendita € 1.032,91, Via Cavizzana n. 2, Via Monguelfo n. 51, piano T-1-S1, interno 6. Il posto auto, sito all’interno della corte del villino con accesso carrabile dal cancello elettrico, ha una superficie convenzionale complessiva di mq 8 circa. Confina su tre lati con la predetta corte (Foglio 1117, Particella 2735, Sub 6) e per un lato con distacco su Via Monguelfo, salvo altri. È identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al Foglio 1117, Particella 2735, Sub 12, z.c. 6, cat. C/6, cl. 10, consistenza 15 mq, superficie catastale totale 16 mq, Rendita € 44,16, Via Monguelfo n. 51, piano T. Il complesso di cui gli immobili fanno parte è stato edificato in forza del Permesso di Costruire n. 1239 del 30/11/2006, istanza 4366/06, e nuovi tipi prot. 48807/06 del 06/07/2006 e successiva DIA in variante prot. 7781 del 24/01/2008 con nuovi tipi prot. 12645 del 07/02/08 (citata nell’atto di provenienza ma di cui risultano irreperibili gli elaborati, come riferito dall’Esperto). Sull'atto di provenienza del 2008 si dichiara che è stata protocollata al Comune di Roma la richiesta di agibilità in data 28 febbraio 2008, prot. n. QI/2008/14376, ma l’Esperto non ha rinvenuto nessuna rispondenza nelle indagini effettuate presso l'archivio progetti ed agibilità del Comune di Roma. L’Esperto evidenzia che non vi è corrispondenza tra lo stato dei luoghi ed i titoli abilitativi in quanto la villetta è stata ampiamente modificata con redistribuzione degli ambienti, ampliamenti al piano terra ed interrato (con annessione dell’intercapedine) e cambi di destinazione d’uso abusivamente realizzati, anche in violazione dell’atto d’obbligo edilizio, come meglio precisato nell’elaborato. L’Esperto ritiene sanabili le sole variazioni interne nella distribuzione dei locali con pratica SCIA, previo ripristino della sagoma esterna e delle superfici finestrate, mentre ritiene insanabili gli aumenti di superficie utile ai piani interrato e primo, le tettoie esterne ed i cambi di destinazione d’uso abusivamente realizzati, per cui evidenzia la necessità di interventi di riduzione in pristino nello status quo ante legittimato ed assentito e successivo nuovo accatastamento. Tutti gli oneri e costi che dovessero derivare da quanto evidenziato e meglio descritto nell’elaborato peritale, il conseguimento dei titoli abilitativi, la regolarizzazione e/o le rimozioni con il ripristino nello stato quo ante legittimato e/o assentito nonché le relative variazioni catastali saranno a totale rischio, carico, cura e spese dell’aggiudicatario. Nell’atto di provenienza si rileva la sussistenza del pozzetto di raccolta della linea della rete fognaria asservito all'utilizzo di tutte le unità che compendiano il complesso immobiliare nel giardino di pertinenza dell'appartamento, come meglio descritto in perizia al cui contenuto si rimanda. Si segnala atto d’obbligo edilizio del 24/10/2006 a rogito Notaio Oliva a favore del Comune di Roma, trascritto il 30/10/2006 ai nn. 146230/88554 di formalità. Della complessiva situazione esistente, delle condizioni e dello stato del compendio, nonché di quanto necessario per il ripristino e la regolarizzazione urbanistica ed amministrativa, ivi inclusi oneri e spese di ogni genere, che sono ad esclusivo rischio, carico e cura dell’aggiudicatario, si è tenuto conto nella determinazione del valore di stima. Non è stato possibile redigere l’APE in assenza della necessaria documentazione e considerato lo stato di fatto. STATO DI OCCUPAZIONE Gli immobili sono occupati dall’esecutato che vi abita. Non potrà essere disposta la liberazione prima del decreto di trasferimento. Il tutto come meglio illustrato, precisato, rappresentato e descritto nell’elaborato peritale dell’Esperto depositato in atti al cui contenuto si rimanda.
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