Quota pari a 1/1 del diritto di piena proprietà su: Appartamento sito in Roma – Vicolo Clementi n. 43, piano 1-2 int. 2. L’immobile risulta difatto frazionato in due unità contigue, ciascuna sviluppantesi su due livelli (primo e soffitta) comunicanti mediante scala interna.La prima unità, che occupa il versante destro del fabbricato, si compone al piano inferiore di ingresso, soggiorno, cucina, servizio igienico e disimpegno, nonché balcone a livello. mediante scala interna si perviene al piano secondo, mansardato stante la copertura a falde, ove siindividuano tre camere ed un servizio igienico, oltre disimpegno e sottotetto. La seconda unità, sita sul contiguo versante sinistro del fabbricato, si compone al piano primo di soggiorno con angolo cottura, camera, servizio igienico e disimpegno, nonché di un balcone e diun terrazzino verandato. mediante scala interna si perviene al piano secondo (sempre mansardato), ove si individuano due vani ed un servizio igienico, oltre sottotetto. Il tutto per una superficie complessiva convenzionale pari a 190,40 mq. Identificazione: al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al foglio n. 773, part. n. 261, sub. 2, zona 5, cat. A/7, classe 4, consistenza vani 10, superficie catastale totale 200 mq, totale escluse aree scoperte 192 mq, r.c. € 1.678,48.Confini: confina su tre lati con la corte antistante, contigua alla sede stradale di Vicolo Clementi e censita alla particella 458, nonché – sul quarto lato - con fabbricati contigui (particella 130 e particella 74), salvo altri. Regolarità urbanistico-edilizia: Il fabbricato di cui il bene è parte risulta essere stato edificato senza titolo. per l'intero fabbricato è stata successivamente presentata un'unica domanda di sanatoria, registrata al protocollo n. 86/204222/0 della Ripartizione XV del Comune di Roma, alla quale ha fatto seguito il rilascio di concessione in sanatoria n. 406582 del 22.5.2024. Il raffronto tra la planimetria catastale, che identifica la configurazione concessionata, e l'odiernostato dei luoghi, ha evidenziato la sussistenza di difformità in termini di distribuzione interna e di prospetto nonché, relativamente al piano secondo (soffitte), anche di consistenza e destinazione d'uso. Per le difformità dettagliate, al fine di regolarizzare il cespite si ritiene necessaria la preventiva realizzazione dei ripristini ad entrambi i livelli del bene, con riguardo alla planimetria concessionata, ultima configurazione assentita del bene. . Da ultimo si ritiene necessario il ripristino della legittima destinazione d’uso a soffitta dell’intero livello, rimuovendo i servizi igienici ivi realizzati che ne determinano l’indebito utilizzo a fini abitativi, nonché la rimozione/tamponatura dei lucernai. Per la regolarizzazione delle residuali difformità segnalate - ovvero variazioni di prospetto, frazionamento dell’immobile e diversa morfologia delle partizioni interne - salvo ricostituire anche per esse lo status quo ante si ritiene in alternativa possibile procedere - all’esito dei summenzionati ripristini e degli eventuali connessi adeguamenti (da definire in sede progettuale) - mediante accertamento di conformità, previo assenso degli enti competenti ai quali resta rimessa la valutazione finale nel merito. In ragione dei costi connessi alle attività summenzionate, l’esperta stimatrice ha ritenuto congruo applicare una decurtazione forfettaria in misura pari al 15% del valore di stima del cespite.Formalità pregiudizievoli non cancellabili: sussiste trascrizione di preliminare di vendita del 23.7.2018 a rogito Notaio D’Ambrosio a Roma 1 in data 24.7.2018 al n. 62774 di formalità, divenuto inefficace a partire dal 24.7.2021 ai sensi dell’art. 2645bis comma 3 cc (tre anni datrascrizione).Stato di occupazione: occupato da terzi in virtù di contratto di locazione scaduto in data 31.5.2020 e pertanto non opponibile alla procedura. Emesso ordine di liberazione.
Valutiamo insieme se questo immobile vale la pena — gratuitamente.